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Un .htaccess (pericoloso) per tutti che però consiglio.

Esordire con un titolo che cita la pericolosità di un .htaccess come quello di cui sto per parlare non è il massimo. La soluzione che sto usando su alcuni miei siti web è abbastanza estrema e forse troppo semplicistica ma per le mie necessità sembra perfetta e mi sento di consigliare un .htaccess del genere a chiunque si trovi nella mia situazione.

Ecco il mio .htaccess.

Header set Cache-Control "max-age=31536000, public"
RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off [OR]
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www. [NC]
RewriteRule ^ https://lucaspinelli.it%{REQUEST_URI} [L,NE,R=301]

La spiegazione in breve

Dalla riga 2 alla 5 il codice è qualcosa di già visto. La sua funzione è semplicemente quella di redirectare le versioni non-HTTPS e www a quella HTTPS senza il www. Faccio così perché HTTPS è un must nel – quasi – 2020 e perché i siti web senza il www mi piaciono di più. Eventualmente potrei dire che siti web senza il www siano più “SEO friendly” ma sarebbe esagerato e non sufficientemente provato. Quindi mi limito a motivare la scelta delle righe da 2 a 5 così: Voglio che tutte le versioni redirectino a quella HTTPS senza il www. Perché? Perché HTTPS è fattore di ranking dal 2014 e non mi piace leggere il www nel dominio.

La riga 1 invece è forse l’unico motivo per cui sto scrivendo un articolo nuovo. Le regole che setta sono molto semplici: Metti tutti in cache per 1 anno. Niente di più e niente di meno. HTML, CSS, JS, immagini, ecc… finiscono tutti in cache per 1 anno con quella direttiva. Perché qualcosa di così drastico? Per pigrizia ma anche perché il sito web su cui ho settato la regola non subirà modifiche particolari, motivo per cui è inutile chiedere un refresh della cache. Refresh che potrebbe comunque essere fatto in qualsiasi momento premendo F5 oppure svuotando la cache del browser.

Perché “pericoloso”?

Perché un .htaccess del genere – o meglio la sua 1° riga – mette in cache tutto per 1 anno. E se il vostro caso non è come il mio, questo potrebbe essere un problema. Un esempio: atlovir.it è un sito inadatto ad un sistema di caching del genere. È un blog. Ogni tanto vengono pubblicati degli articoli. Ogni tanto la cache dovrebbe essere svuotata per poterli vedere no? E con un sistema di caching del genere l’utente vedrebbe lo stesso blog per 1, senza accorgersi dei nuovi articoli. Per questo dico che è “pericoloso”. Non è per tutti i casi anzi…è per casi davvero rari ma per quei casi può essere un’ottima soluzione: Facile, semplice e veloce.

Conclusione

Per questo se vi trovate in una situazione come la mia vi consiglio un .htaccess del genere. In 5 righe vi assicurate che i redirect di 3 versioni puntino alla 4° e che tutto – letteralmente tutto – venga mandato in cache. E nel caso in cui 1 anno come tempo di caching sia troppo, potete sempre modificare il valore di max-age=31536000 a meno: 31536000 sono i secondi che ci sono nei 365 giorni che compongono l’anno, quindi per avere una cache – totale – che duri meno basterà ridurre il numero.

About Luca Spinelli

SEO & webmaster di Lissone. Aiuto le PMI ad emergere su Google e da fine Luglio 2019 gestisco Atlovir. In questo blog curo le interviste di chi fa impresa in Lombardia e la sezione FAQ.

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