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Stefano. Critico (anche) della (propria) vita.

Stefano Brandelli

Dicci qualcosa su Stefano in poche righe

27 anni. Di Milano. Architetto. Scrivo su CRITICO.ORG. Vivo di rendita. No scherzo. Scherzo sul fatto che stia scherzando, in verità è tutto maledettamente vero. Per lo più in questo periodo di me potrei dire che sono diventato un critico, infatti critico qualsiasi cosa non mi vada a genio sul mio blog. Adesso ad esempio potrei criticare il fatto che la foto inserita nell’anteprima dell’articolo non sia quella che avevo chiesto d’inserire. Nel senso che è il 50% più piccola dell’originale. Perché? Ecco. Io critico qualsiasi cosa.

Quando hai cominciato a fare l’architetto?

A 19 anni il 1° lavoro. L’architetto per davvero? Forse non ancora. È una risposta del cazzo ma non mi piace chiudermi negli stereotipi. Si sono un architetto. Ho la targhetta e vado in giro a dire che sono un architetto. Però non è che un giorno ti svegli e cominci. Forse lo sei sempre stato. Forse non hai mai cominciato.

Che consiglio daresti a chi vuole fare il tuo lavoro?

Di farlo. Molti direbbero di non emularli e di scegliere lavori migliori ma a questi signori vorrei chiedere perché visto che loro invece hanno proprio scelto, consapevolmente, certe strade. Questa è la mia e la consiglio.

Hai avuto difficoltà i primi anni di lavoro?

Si. Ovviamente. Fra clienti che non pagavano e stage assurdi ne ho viste tante. In particolare una volta mi capitò un cliente dove c’era da gestire l’abbattimento di un casolare. Facemmo tutto come da indicazioni di un suo delegato e sfiorammo una causa con risarcimento danni milionari e minacce di azioni legali sul penale. Era un pazzo questo. Alla fine il delegato scoprimmo che era un lavoratore in nero o meglio che aveva accorti balzani con questo per giustificare quello che di fatto era lavoro nero. Infatti questa persona sparì ai primi problemi. Alla fine il pazzo che voleva andare per vie legali pagò tutti. Pago le spese legali di tutti e pure gli interessi di mora visto che aveva ritardato l’ultima tranches di pagamento. Questo nei primi anni di lavoro. Mi aspetto di tutto adesso.

Hai studiato architettura giusto? Cos’altro?

Cinematografia. Ho all’attivo oltre 10.000 diversi film visti ma non so se valgono come studi. Comunque si. Ho studiato architettura, poi ho smesso di studiare. Non mi è mai piaciuto leggere libri e ricordare cose. Odio studiare. Non fraintendete però perché studiare serve. Però preferisco apprendere in altri modi, vivendo sul campo ad esempio. Il libro non entra in testa e non si capisce davvero finché non si mette in pratica. Allora è meglio un’audio lettura, il direttore dei lavori che grida, mentre gestite i lavori aiutandolo magari.

Cosa significa essere architetto

Significa avere un titolo su cui ci sia scritto. Almeno così è per molti. Per me però significa poter dire a tutti che architetto voi lo scrivete con la A maiuscola. Poi perché sta a voi spiegarlo. In cosa siete migliori della media? Quando voi siete migliori del 50% +1 dei titolati come architetto allora ecco che siete davvero degli architetti. Essere migliore. Per me significa questo.

Chi devi ringraziare per tutto quello che hai oggi?

Tutti quelli che mi hanno aiutato ovviamente. Mia madre. Mia zia. I miei amici di corso. Quelli d’infanzia. I miei ex datori di lavoro ma solo quelli bravi. Ed un sacco di altra gente di cui magari non ricordo neanche il nome. Quelli conosciuti in treno e poi più rivisti. O quelli conosciuti in cantiere e poi più rivisti. Ringrazio tutte le persone che ho incontrato nella mia vita e che mi hanno reso migliore sia come persona che come architetto.

Come vedi il mondo del lavoro fra 10 anni?

Lo vedo con una disoccupazione minore. Col tempo i problemi vanno risolvendosi no? 100 anni fa i disoccupati erano un sacco rispetto ad oggi. Allora fra 10 anni spero che siano diminuiti ma sopratutto che tutti facciano un lavoro dignitoso e che possa essere da loro apprezzato. Anche se so che molti faranno comunque lavori che odiano. D’altronde se a calcio si gioca in 11, non tutti possono fare il calciatore.

Tu? Come ti vedi sempre fra 10 anni?

Più vecchio. Un po’ più basso dovuto alla forza di gravità che in 10 anni mi avrà appiattito un po’ e più ricco spero. Anzi no. Se devo sposarmi ed avere figli sarò un po’ più povero. Economicamente parlando. Ma di spirito più ricco. Quindi si. Fra 10 anni sarò un sacco più ricco di quanto non sia mai stato. Sarò ricchissimo!

About Luca Spinelli

SEO & webmaster di Lissone. Aiuto le PMI ad emergere su Google e da fine Luglio 2019 gestisco Atlovir. In questo blog curo le interviste di chi fa impresa in Lombardia e la sezione FAQ.

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