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Recensione del Cimitero Monumentale di Milano.

Il Cimitero Monumentale di Milano può essere definito un autentico museo funebre a cielo aperto, poichè al suo interno vi sono numerose opere d’arte sepolcrale, molte delle qualli appartenenti a personaggi illustri.

Sicuramente non ha nulla da invidiare a quelli francesi di Montmartre e di Père-Lachaise.

Storia del Cimitero Monumentale di Milano

Il Cimitero Monumentale di Milano è stato inaugurato il 2 novembre 1866, ma la sua apertura ufficiale avvenne il il 1º gennaio 1867.

Fu progettato dall’architetto Carlo Maciachini, che vinse un concorso indetto dal Comune di Milano nel 1860, attraverso il quale intendeva costruire sia un cimitero sostitutivo di quelli piccoli e per nulla salubri sparsi per tutta la periferia, sia uno che ospitasse le salme dei personaggi famosi.

Maciachini creò dunque un vero e proprio punto di incontro di diversi stili: gotico, bizantino, neoclassico, liberty, razionale e molti altri ancora.

Nel 1895 è stato definitivamente eletto come luogo per ospitare esclusivamente le spoglie dei personaggi celebri.

Attualmente si estende su una superficie di 250.000 metri quadrati e se si desidera visitarlo per intero è consigliato stilare un itinerario suddiviso in diverse giornate.

Le sepolture e i monumenti del Cimitero Monumentale

Il Famedio

All’interno del Cimitero Monumentale vi sono diverse tombe appartenenti a famiglie della grande borghesia dell’industria milanese, in primis i Falck (il loro monumento funebre raffigura una ciminiera), seguiti dai Bocconi (fondatore dell’omonima università), Campari (la tomba è una riproduzione dell’Ultima Cena con tanto di Sacro Graal), Bracco (azienda farmaceutica), Brambilla (fondatori delle aziende cotoniere e chimiche), Treccani (Enciclopedia Italiana) e Alessandro Manzoni, il quale riposa all’interno di un imponente sarcofago.

Questa zona è conosciuta con il nome di Famedio, il cui significato è appunto tempio della fama, e include tutte le tombe dei personaggi più significativi di Milano che appartengono alla seconda metà dell’Ottocento.

Originariamente venne pensato per diventare una chiesa, ma nel 1887 subì una trasformazione d’uso e fu dunque abidito a luogo di sepoltura per gli illustri cittadini milanesi.

Ma non finisce qui: poco dopo il Famedio si trova un’opera di Mario Palanti, la quale venne ultimata nel 1928. In passato era un’edicola privata, ma poi fu trasformata in luogo di sepoltura per tutti quei personaggi non abbastanza famosi per essere sepolti al Famedio, ma con un ruolo altrettanto rappresentativo.

Nella parte centrale del piazzale si trova invece un monumento dedicato a circa ottocento milanesi che trovarono la morte nei campi di concentramento nazisti; l’opera è del gruppo BBPR, composto da diversi membri del razionalismo italiano, tra cui Gian Luigi Banfi, che appunto morì a Gusen (lager nazista) nel 1945.

Al Cimitero Monumentale viene anche ricordato il figlio di Mozart, Carl Thomas Mozart, il quale lavorò come contabile presso il Comune di Milano.

Poiché le sue spoglie andarono perdute durante le operazioni di trasferimento dal Cimitero della Mojazza, gli è stata dedicata una scritta-cenotafio sulla parte esterna dell’Ossario Centrale.

Altre sepolture famose oltre il Famedio

Il Famedio non è l’unico luogo che ospita personaggi illustri: vi sono infatti anche il Civico Mausoleo Garbin (un tempo edicola privata, ora solo dotata di loculi di piccola dimensione) e la Nicchia D dell’Edicola F del Levante Superiore, dove si trovano le ceneri di Enzo Tortora.

Il Pantheon degli Uomini Illustri

Un altro importante tempio della fama è il Pantheon degli Uomini Illustri, dove sono stati sepolti altri personaggi che hanno dato un enorme contributo culturale o artistico alla città di Milano, basti pensare a Carlo Farini, Camillo Cavour, Gae Aulenti (architetto), Claudio Sommaruga (geologo dell’Agip deportato nei campi di concentramento nazisti), Giancarlo Cobelli, Carlo Basso (inventore della Città del Sole), Mariangela Melato (attrice) e molti altri ancora.

Cimitero Monumentale di Milano: come visitarlo

Il Cimitero Monumentale di Milano segue questi orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 18.00.

Bisogna tenere a mente che l’ultimo accesso è consentito trenta minuti prima della chiusura, quindi alle 17.30.

Può essere visitato sia liberamente (l’ingresso è gratuito), sia con una guida, ma in questo caso è obbligatoria la prenotazione, la quale può essere effettuata chiamando il numero 02 88441274 oppure inviando una mail all’indirizzo dsc.visiteguidatemonumentale@comune.milano.it. In entrambi i casi è necessario indicare il numero dei partecipanti più un recapito.

Anche le visite guidate sono gratis e si tengono solitamente durante il fine settimana, ma si possono richiedere anche in giorni differenti.

Hanno una durata di circa un’ora e trenta minuti ed è decisamente più formativa rispetto ad una visita in solitaria.

Cimitero Monumentale di Milano: come arrivare

L’indirizzo del Cimitero Monumentale di Milano è Piazzale Cimitero Monumentale e si può facilmente raggiungere con diversi mezzi pubblici.

La fermata della metropolitana più vicina è San Siro (M5 linea lilla).

Se si desidera invece prendere il bus, vi sono il numero 94 e il 57.

Una volta entrati, è possibile ritirare gratuitamente una piantina presso l’infopoint situato a pochi passi dal cancello sulla sinistra.

In questa zona vi sono anche una biblioteca, la zona di restauro delle opere d’arte da parte dell’Accademia di Brera e due carri funebri.

Recensioni del Cimitero Monumentale di Milano

Per conoscere le recensioni del Cimitero Monumentale di Milano basta semplicemente effettuare qualche breve ricerca in rete.

La stragrande maggioranza dei visitatori ne è rimasta davvero colpita, in quanto è capace di trasmettere un grande senso di tranquillità e pace.

Ciò è dovuto all’obbligo di silenzio o comunque di parlare a bassa voce: all’ingresso si trova infatti un grande cartello con la scritta SILENZIO.

Se si passa per le strade adiacenti è inoltre possibile non notarlo, in quanto anche le mura esterne sono esteticamente piacevoli.

Per quanto riguarda le toilette, sono funzionali e moderne e se si visita questo luogo durante i mesi più caldi dell’anno, è possibile rinfrescarsi presso le numerose fontane distribuite per tutta la struttura.

È vivamente consigliata la consultazione della piantina, grazie alla quale sarà possibile ottimizzare la visita e non perdersi tutte le opere funerarie più belle e importanti.

In questo luogo si può inoltre notare la vanità delle persone facoltose, le quali fanno a gara per avere il monumento funebre più bello e maestoso, come se non volessero perdere la loro importanza nemmeno dopo la morte, fenomeno che rende tutti gli esseri viventi uguali e senza alcun tipo di distinzione.

Qualche aneddotto sul Cimitero Monumentale di Milano

Il Cimitero Monumentale di Milano è un luogo decisamente ricco di aneddoti.

Prima di tutto qui si trova un antico tempio crematorio con i forni in mattone, oggi non più utilizzato, in quanto sostituito da uno più moderno.

Un altro curioso episodio si verificò il 31 ottobre del 1960, quando gli operatori del cimitero dovettero spostare la tomba di Alessandro Manzoni.

Quando spostarono il coperchio del sarcofago, la tomba sprigionò una forte luce, stupendo tutti i presenti.

Il fatto scatenò talmente tanto scalpore da essere raccontato su tutti i giornali dell’epoca.

Razionalmente si può però dire che il bagliore fosse semplicemente dovuto ad un riflesso del sole che colpì la bara di cristallo.

Un altro accaduto rigurdante ancora lo scrittore è la scoperta della sua salma imbalsamata, dato che fu trovata in perfetto stato di conservazione.

Molte persone si chiedono quali siano i requisiti per essere sepolti al Famedio e questi sono: essere nativi di Milano o averci vissuto per un lungo periodo e appartenere a tre categorie meritocratiche, ossia benemeriti (azioni che hanno contribuito alla fama e al lustro milanese), illustri (eccellere nel campo della scienza, della letteratura e dell’arte) e storia (contributo all’unità d’Italia e alla sua evoluzione).

I personaggi più recenti che hanno avuto il privilegio di essere sepolti qui sono la poetessa Alda Merini, il cantautore Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci.

About Luca Spinelli

SEO & webmaster di Lissone. Aiuto le PMI ad emergere su Google e da fine Luglio 2019 gestisco Atlovir. In questo blog curo le interviste di chi fa impresa in Lombardia e la sezione FAQ.

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