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3 modi per difendersi dalle recensioni fake su Google My Business

Le recensioni false su Google My Business sono una piaga che mi colpisce periodicamente, tanto che ormai credo di avere l’abbonamento. A volte vengo colpito personalmente mentre altre volte rientro in raptus collettivi di qualcuno che si diverte a spargere odio per il web. Difendersi però è possibile e relativamente semplice. Basta seguire 2 accorgimenti ed in extremis ricorrere al 3°.

1. Prevenire è meglio che curare

La tua scheda di Google My Business ha 0 recensioni oppure meno di 5? Bene. Sei il perfetto bersaglio a cui fare danni. Con 0 recensioni un malitenzionato potrebbe distruggere la tua credibilità con 1 solo account fake, figuriamoci se cominciano a diventare 3 o peggio 5.

Per questo è importante avere una massa critica minima di recensioni sulla propria scheda. E non parlo di 5 recensioni ma almeno di 10. Questo numero ho notato che vanifica l’interesse della maggior parte dei malintenzionati dato che qualche recensione da 1 stella non sarà sufficiente a far scendere la media di stelle sotto il 4 che è il punto in cui si comincia ad accusare un vero e proprio danno nel ranking. NB: Bisognerebbe sempre avere una media pari o superiore a 4,5 comunque.

Quindi in breve: Cercate di raccogliere almeno una 10ina di recensioni sulla vostra scheda di Google My Business per prevenire l’attacco di eventuali malintenzionati. O quantomeno di ridurre al minimo il danno nel breve termine.

2. Curare la scheda segnalando le recensioni

Per molti entrare in contatto con Google è macchinoso ma in questo caso basta segnalare la recensione affinché venga rimossa. Ovviamente non è un trick per far rimuovere le recensioni sgradite ma solamente quelle fake. Il mio consiglio per ottenere il massimo dell’efficacia è quello di rispondere alla recensione fake spiegando che non si ha mai avuto a che fare col recensore ma sopratutto rispondendogli punto per punto. Il recensore si chiama Mario Rossi e voi non avete un Mario Rossi nel vostro CRM? Benissimo. Diteglielo. Il Mario Rossi di turno vi contesta costi troppo alti? Spiegategli che non sono motivo di recensione. Il Mario Rossi di turno vi da dei “pagliacci”? Benissimo. Chiedetegli di approfondire il motivo, ricordandogli la scortesia del termine usato (che è anche motivo per querela per ingiuria anche se lo vedremo nel prossimo punto).

Solamente allora, cioè dopo aver risposto alla recensione, potrete segnalarla a Google. E vi consiglio di farlo usando tutti gli account di GMail che avete, compresi quelli di dipendenti e collaboratori vari. Benvengano anche amici, conoscenti e parenti ovviamente. Maggiori saranno le segnalazioni e maggiori saranno le possibilità che la recensione fake venga rimossa.

3. Ricorrerete alle vie legali

Che è inutile. Lo step successivo, che per molti è il 1°, sono le vie legali. Ma devo sfortunatamente fermarvi. Prima di tutto a riguardo c’è un consiglio che mi sento di dare: Se la recensione è realmente fake non serve minacciare di voler usare le vie legali, per me fa ridere e basta un comportamento aggressivo che decanta fantomatiche azioni legali. E questo perché in Italia le vie legali per cose del genere sono inefficienti. Non dicono inutili, anche se quasi lo sono, ma di sicuro inefficienti.

Quindi tornando a noi il 3° step sarebbe quello di una querela che tuttavia vi consiglio di fare solamente nel caso in cui, dopo aver seguito tutte le indicazioni del punto 2, non abbiate avuto successo nel giro di qualche settimana. Solamente in quel caso potrete ricorrere alle vie legali che tuttavia sconsiglio, sebbene siano un vostro sacro santo diritto.

Le sconsiglio prima di tutto per un discorso di costi ed in secundis per un discorso di tempistiche. Salvo che sappiate con sicurezza – forti di documentazione inconfutabile – chi sia il “malvivente” che vi ha lasciato la o le fake review, vi immaginate la scena? Chi querelate? Ignoti? Credete davvero che la cosa avrà un seguito? Ve lo dico per esperienze indirette: No. Ma sopratutto quanti sanno davvero chi è stato il mandante o l’autore della falsa recensione? Molti. Certo. Ma quanti ne hanno prove? Praticamente nessuno. Ed occhio ad andare tutti impettiti dai CC a querelare qualcuno con tanta sicurezza visto che l’onere della prova spetta ahimè a noi vittime che la certezza non possiamo averla e non faremmo altro che rischiare controquerele con pesanti conseguenze per l’aver accusato qualcuno di un reato, perché di reato si tratta, che non ha commesso.

Ricapitolando in breve

La giustizia non ci tutela molto e questo è un dato di fatto. E ripeto che non è che sia così perché l’Italia “fa schifo” ma perché il sistema è inefficiente (costa e ci vuole tempo). Se poi ci aggiungiamo il fatto che l’onere della prova spetta a noi, ecco che è finita. La certezza, salvo che uno si firmi con nome, cognome e foto di un competitors, non l’avremo mai. E nel caso in cui ci sbagliassimo, dato che non possiamo provare l’accusa che stiamo muovendo, le conseguenze sarebbero gravi.

Quindi lasciamo stare le vie legali e facciamo prima di tutto prevenzione raccogliendo almeno una 10ina di recensioni sulle nostre schede di Google My Business. 50 magari se possibile.

Quindi nel caso in cui qualcuno tentasse di danneggiarvi con una fake review, rispondetegli con garbo e segnalatelo a Google. Ve lo dico per esperienza e vi rassicuro, Google funziona a meraviglia. Per esperienza non ho MAI visto una recensione falsa rimanere per più di qualche giorno dopo che l’avevo segnalata.

E quando le recensioni rimangono, significa che probabilmente sono lecite. Quindi dovremmo fare un attimo di mente locale e magari un minimo di autocritica cercando di essere onesti con noi stessi.

About Luca Spinelli

SEO & webmaster di Lissone. Aiuto le PMI ad emergere su Google e da fine Luglio 2019 gestisco Atlovir. In questo blog curo le interviste di chi fa impresa in Lombardia e la sezione FAQ.

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